LE RETRIBUZIONI
DELLA FILIERA FOOD
Indagine di Badenoch & Clark su 350.000 osservazioni qualificate in collaborazione con Job Pricing

La prima indagine completa su RAL, quota variabile, dati per settore di una delle filiere più importanti dell’economia del Paese

Milano, 20 maggio 2018 - Badenoch & Clark, azienda specializzata nel recruiting di figure manageriali ed executive, in collaborazione con JobPricing, ha realizzato la prima indagine completa sulle retribuzioni della filiera food.

Si tratta della prima indagine di questo tipo, su oltre 350.000 osservazioni, che raccoglie informazioni su RAL, quota variabile, dati per settore di una delle filiere più importanti per l’economica del Paese.

I dati generali sulla filiera del cibo e i suoi lavoratori

La filiera food che comprende l'intero processo che porta dalla produzione della materia prima alla distribuzione, è una delle principali voci dell'export. Settore agroalimentare e industriale della filiera del cibo occupano in totale oltre 1milione e 300 mila persone in 824 mila imprese che esportano per un valore di oltre 41 miliardi di euro.

Nella filiera food si riscontra un maggior numero di occupati uomini nei settori primario e secondario, dove anche l'età media appare superiore rispetto ai settori ho.re.ca e del commercio e distribuzione.

I trend delle retribuzioni In Italia

Nel 2017 le retribuzioni mediamente sono cresciute dello 0,2%. Trend inferiore a quello registrato nel 2016, in cui le retribuzioni erano cresciute su base annua del 2,1%. Nel panorama del mercato retributivo italiano, le retribuzioni dei dirigenti sono pari a circa il doppio di quelle dei quadri, superando i 100 mila euro annui.


I dirigenti nel 2017 hanno registrato un lieve incremento retributivo (+0,6%) rispetto all'anno precedente, mentre l’aumento per i quadri si è fermato al 0,4%, quello degli operai è stato dell’1%. Gli impiegati invece hanno visto ridursi i compensi dello 0,3%.

Per i dirigenti la quota variabile è consistente, pari a una media di oltre 19mila euro e riferita al 77,8% di dirigenti che nell'ultimo anno ha percepito una quota variabile. L'incidenza media sulla RAL di queste figure è pari al 20,2%.

Anche gli operai, nel 16,2% dei casi ricevono una quota variabile che incide però il 76,2% sula RAL. Sono gli impiegati che in misura minore possono contare su una quota variabile (65,9% dei percettori)

Le dinamiche retributive nella filiera food

I settori della produzione alimentare e commerciale si posizionano in linea con la media nazionale, il settore agricolo e gli hotel e le società di ristorazione sono invece il fanalino di coda.

Negli ultimi 4 anni solo per gli operai si è avuta una dinamica retributiva in crescita per tutti i settori della filiera del cibo, mentre sulle altre qualifiche si sono evidenziate dinamiche al ribasso e/o stagnazione. Fortunatamente, la fase deflattiva del quadro macro-economico ha in parte limitato l'impatto sul potere d'acquisto. Complessivamente, le retribuzioni dei due settori della filiera con la ral più bassa (ho.re.ca. e agricoltura), sono cresciute nel 2017 più dell'inflazione, mentre sono mediamente calate le ral del settore alimentare e commerciale

Le retribuzioni medie più elevate sono legate al settore alimentare sia per i dirigenti sia per i quadri e impiegati. il settore agricolo presenta la RAL più bassa fra i dirigenti e i quadri, l'ho.re.ca. fra gli impiegati.


La retribuzione variabile nel mercato è un fattore rilevante, in quanto oltre il 60% dei dipendenti della filiera del cibo, a tutti i livelli, la percepisce. La quota percepita è crescente in base all'inquadramento contrattuale fonte

Metodologia

L‘indagine è stata condotta su un campione di 350.000 osservazioni tra individui e aziende. Sono state raccolte risposte in forma anonimia di individui, assunti con fome di lavoro ipendente a temnpo determinato, indeterminato o in somministrazione e dati proveneinti dalle direzioni HR dio aziende di ogni sttore, regione e grandezza.

SCARICA LA SALARY GUIDE COMPLETA!

Badenoch & Clark offre servizi di Head Hunting per manager, professionisti ed executive. Mettendo a disposizione delle aziende gli strumenti più sofisticati di Recruitment, individua i profili professionali di maggior potenziale all’interno del panorama aziendale internazionale.